Pubblico quasi integralmente la lettera di L., rispettando la sua riservatezza e ringraziandolo, tra le altre cose, per le belle parole rivoltemi. Lo faccio perchè penso che possa servire a tanti tra coloro che si troveranno a passare in questo angolo di web… Devo essere sincero: la lettera mi ha lasciato alquanto perplesso nel farmi conoscere un mondo di cui non sapevo l’esistenza. Se qualcuno tra i miei lettori vorrà rispondere a L., ben venga; a me non resta che leggere con sentita partecipazione queste righe.

Nicola.

2:39 pm

Caro Nicola,

complimenti per il blog che seguo da un po’ di tempo. Nell’ultimo post, pur con poche parole, hai espresso un alto ombreconcetto di tolleranza. Da omosessuale sono sempre felice di trovare un eterosessuale che la pensi in questo modo e te ne ringrazio. Mi chiamo L… e ti scrivo da ….

E’ vero, come tu dici, che l’omosessualità non è solo qualcosa di sessuale, ma molto di più. Questa condizione è vissuta da me ogni giorno con grandi tribolazioni, tribolazione tutte le volte in cui ho paura di essere scoperto, tribolazione tutte le volte in cui mi sento in colpa nell’amare una persona del mio stesso sesso vivendo così al mio interno un “distacco” che mi fa diventare l’ombra di me stesso. Mi chiedo il motivo di questo, mi chiedo perchè il mio amore che è Amore non è accettato da tutti… Ogni volta non so rispondermi.

Se sapessi quanti si trovano in questa condizione di oscurità e di ombra, ti troveresti senz’altro spiazzato; quanti, perchè la loro natura così gli suggerisce di fare, sono portati verso qualcuno che “sanno di non dover amare”. Questo fa spesso nascere situazioni “estreme”, dove molti cercano troppo spesso conforto e soddisfazione in comportamenti che forse di primo acchito sembrerebbero anomali e forse lo sono davvero, ma che tali non sarebbero se ci fosse una seria voglia di voler comprendere l’altro senza giudicarlo.

Mettendo da parte i comportamenti deviati che esistono anche nel mondo etero, spesso questo stato di cose, questa non- accettazione della propria natura, fa nascere appunto sentimenti di odio verso se stessi e atteggiamenti di conseguenza per così dire “malati”. Le chat mi confermano ogni giorno quello che scrivo. Molti dei miei amici ci son passati e così anch’io. Il mio primo incontro è avvenuto grazie ad una chat, di nascosto, come l’ultimo degli uomini, come un verme all’età di 19 anni. Ancora oggi a distanza di dieci anni, non so cosa mi portò a farlo, so solo che è successo. Oggi tutto questo è vissuto da me in modo un po’ più sereno e consapevole, ma dieci anni fa non fu così…

Ti ho scritto non per tediarti, ma per ringraziarti… Se lo vorrai, continuerò a scriverti la mia storia. Ora devo proprio scappare.

Grazie ancora,

L.

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Sull’omosessualità.

gennaio 26, 2009

La migliore lezione di vita sull’omosessualità mi è arrivata da un dialogo tra un figlio e i suoi genitori, i quali davanti alla sua dichiarazione hanno risposto “E che ci frega?! Noi non veniamo certo a dirti delle nostre abitudini sessuali!…”. Così fa forse un po’ sorridere, anche perchè omosessuale non è solo un atteggiamento sessuale, ma molto di più… Comunque, sta di fatto che si parla molto, e spesso fuori luogo, dell’omosessualità. Ultimo spunto è arrivato dalla canzone di Giuseppe Povia.

Molti si sono per così dire alterati davanti ad un testo di cui si conosceva solo il titolo “Luca era gay”, altri si sono giustamente adirati perchè non ci si può incazzare davanti ad una cosa che non si conosce. Mi verrebbe da dire che questo mondo gay è un po’ permaloso e molto intollerante.

Povia afferma che “non si nasce omosessuali, si diventa”. Tale affermazione è vera quanto falsa, perchè si basa sul nulla. Povia su quali basi può fare affermazioni del genere? Lo stesso vale, è ovvio, per chi afferma il contrario… Sono questioni molto importanti per essere affrontate in interviste giornalistiche o canzonette… Ne va di una bella cosa chiamata Tolleranza.

Per ora mi limito a questo. Stop.

N.

1:21 pm

E così l’hanno arrestato… E’ un gran giorno per noi che stiamo dall’altra parte, anche se sulla stessa linea di terra, per noi mondo civile… Ci guardiamo negli occhi e senza dir nulla sorridiamo… Di nessuna parola abbiamo bisogno, in silenzio ci guardiamo negli occhi e sorridiamo, non abbiam bisogno di sapere il perchè, il perchè lo conosciamo già… E domani è un altro giorno, ma questo che è appena trascorso è un bel giorno…

N.

10:05 pm

Spesso, assai spesso, mi sembra di essere l’uomo più ricco del mondo.

E’ così quando esco da San Biagio dei Librai con qualche libro comprato a pochissimo prezzo, nella convinzione che è questa e non via dei Mille la strada più ricca di Napoli…

E’ così quando abbraccio una passione e coltivandola ci faccio l’amore…

E’ così quando parlo con una persona, guardandola nel punto più profondo degli occhi, scoprendo differenti e identiche visioni del mondo…

E’ così quando ascolto una canzone che mi piace…

E’ così quando sto con persone che si sono accorte che il mondo è più grande del loro cuore ma che è a quel cuore che ritorna…

E’ così quando sto solo davanti al camino…

E’ così parlando con un’amica che non sentivo da tempo (vero AM?!)

E’ così quando piove e quando c’è il sole…

E’ così quando il bambino al semaforo mi sorride davanti al mio misero euro…

E’ così quando Tu mi fai capire qualcosa…

E’ così quando Tu fai illudere i sapienti di aver capito ed invece…

E’ così quando il cane chiude gli occhi, felice di una mia carezza…

E’ così quando la sera mi addormento e la mattina un raggio di sole è di nuovo pronto ad illuminarmi…

E’ così adesso che sto ridendo scrivendo sta’ cosa…

E’ così tutte le volte che voglio essere rubato di questa ricchezza; sì rubato perchè a me sembra troppa, troppa, troppa, talmente tanta che vorrei dartela e ti chiedo solo di prendertela…

Nicola.

11:24 pm

Questa gente non c’entra nulla… I bambini, le donne, gli uomini innocenti che colpa hanno? Fino a quando tutto questo durerà? Quanto altro sangue di essere umani dovrà scorrere? E poi i bambini, porca miseria! I bambini!!!

La soluzione del conflitto israelo- palestinese è dietro l’angolo, molto più semplice di quello che pensate, molto più ragionevole di quello che avete creato, di quello che sporchissimi e fottutissimi interessi umani hanno creato… Per amor di Dio, fermatevi!

N.

5:16 pm

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La chiamano vita.

gennaio 4, 2009

Ci si aspetta una definizione della vita a priori prima che questa accada. Vogliamo conoscerla prima del suo svolgersi. Li chiamiamo “progetti” e non sono altro che illusioni; li chiamiamo “progetti” e non è altro che sete di potere su questa cosa che spesso troppo velocemente ci affrettiamo a definire come vita.

Così da controllori illusi diventiamo illusi schiavi di qualcosa che per sua natura sfugge e si allontana, ci plasma a suo piacimento e a noi resta lo spettacolo, spesso in ultima fila…

N.

5:46 pm