Eu – cosa?!

febbraio 21, 2009

m9ytIl sig. Beppino Englaro aveva giustamente detto, dopo la morte della figlia Eluana, di voler rimanere solo, chiedendo addirittura di non essere cercato.

Mi chiedo semplicemente cosa lo spinge adesso a parlare così tanto, e a dire, tra l’altro, “vorrei che rinascesse il Psi”, a scendere in piazza per il testamento biologico… Libero, per carità, di fare ciò che vuole. Ma, sicuramente, incoerente e un po’ paraculo.

Nicola.

11:35 am

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Television.

febbraio 19, 2009

Quando penso alla televisione, penso a Pasolini. A quello che ormai tanti anni fa disse a proposito di essa (e che potete trovare qui). Immagino che oggi siamo andati molto oltre quello che in tanti, me compreso, vedono come una delle tante profezie di Pasolini. macaco

A me capita raramente di accendere la televisione, ma solo perchè preferisco fare altro. Quando questo capita, divento triste, poichè penso alla mia sfortuna, alla sfortuna di trovare sempre e solo un’offerta molto scadente. Pur convincendomi che non può essere tutto così stomachevole, mi dico che se l’offerta è quella vuol dire che c’è la domanda naturalmente. Ieri mattina, solo per fare un esempio tra i tanti, ho assistito ad una scena terribile. Una delle tante pav (peripatetiche-annunciatrici-vallette) presentava su Canale 5 una storia alquanto drammatica, nella più completa ilarità, senza alcuna partecipazione alla realtà dei fatti, con completa astrazione. Non vi è nulla che mi meravigli in questo, nulla che mi scandalizzi, ma non posso rifiutarmi di dire con forza che ci troviamo dinanzi alla feccia della società, a quella che il dizionario De Mauro definisce come “la parte peggiore, più vile e spregevole di una comunità, di un gruppo sociale”. Una società fatta da coloro che fanno la televisione e da coloro, a metà strada tra uomini e sedicenti tali, che la guardano…

Nicola.

1:00 pm

Otto anni d’assenza.

febbraio 9, 2009

Se siamo riusciti a ritrovarci e a riunirci è stato grazie a Facebook. Creato l’evento, parte della mia classe del liceo si è rivista la settimana scorsa.

Otto lunghi anni in mezzo alla strada che mi divide dal liceo. Dopo che la serata è trascorsa, sembrava che fosse passata appena una notte., sembrava che fosse trascorso solo un altro giorno di scuola ed invece otto anni d’assenza. Che è stata presenza in altro. Nessuno è veramente cambiato, eppure tutti forse ci siamo illusi che almeno fisicamente fossimo cambiati. Come a convincerci che il tempo avesse provveduto a staccarci da un passato troppo lontano per essere ancora nostro. Ed invece eccola la realtà, veloce nella sua spietatezza, a ripresentarsi sotto forma di ricordi, emozioni, delusioni…

Maria, Titti, Stefania, Peppe, Cristina, Vincenzo, Giovanna che bello è stato rincontrarvi…

N.

6:47 pm

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Ipocriti.

febbraio 6, 2009

Ripulita di ogni possibile ideologia e aldilà di cosa516187_angie si possa pensare sulla vicenda Englaro, è obiettivamente bello che tanta gente sia così scandalosamente a favore della vita.

E allora mi auguro con tutto il cuore che questa stessa gente non viva con il broncio, sorrida sempre al proprio vicino, non sia razzista, guardi con sospetto quei vescovi cattolici negazionisti, sia pacifista, non abbia mai abortito e potrei continuare ancora per molto…

In caso contrario (cosa molto plausibile), tutta questa gente quanto meno “pecca” di ipocrisia.

Nicola.

8:56 am

Si sa: i fatti che diventano notizie sono i più eclatanti. Per molte persone, le notizie incidono sulla loro vita, sul loro modo di pensare, di agire, di stare al mondo. Le notizie oggi sono molte ed eclatanti, ma soprattuto hanno il dovere di farsi leggere: sono quindi per lo più negative, tristi, non certo confortanti. Esse dunque ci manipolano, manipolano la nostra esistenza, e siccome ne fruiamo attraverso internet e attraverso gli altri mezzi di comunicazione virtuali, viene da pensare che tutto ciò che è virtuale è reale, e viceversa.

Questo accade molto più di ieri. Le notizie corrono, si trasformano, hanno vita breve per far subito spazio ad altre nuove. Tutto questo per quanto possa essere reale, è paradossalmente relativo e povero. Basta guardare una qualsiasi computer_cervellohomepage di un qualsiasi quotidiano online per accorgersene: non tutte le notizie presenti in quel giornale, rappresentano ciò che accade nel mondo. In Sri Lanka, ad esempio, è in atto una guerra, ma pochi ne sono a conoscenza nel mondo occidentale. Dunque, quanti più fatti si conoscono, più si è soggetti alla tristezza e al pessimismo?! Io non ne sono così convinto…

Un fatto bello raramente viene alla luce. Pensiamo a quante cose belle stanno avvenendo in questi secondi e noi non lo sappiamo o, peggio, stiamo pensando solo a quelli brutti… I fatti belli avvengono, esistono nella realtà, nonostante non siano in internet. Nonostante non siano virtuali…

Nicola.

6:32 pm

Dobbiamo essere felici!

febbraio 1, 2009

Felici, felici e felici……… Felici!!!

N.

12:39 pm