Quesiti primaverili

maggio 29, 2009

La_farfalla_di_TikalPochi giorni fa, mi è capitato di aver bloccato l’auto prima delle strisce pedonali per far transitare una persona. Andando poi via, ho notato che quella stessa persona si è fermata sull’altro lato del marciapiede, scrutando e cercando di capire se quell’uomo in automobile che lo aveva sorprendentemente fatto passare fosse un suo conoscente, parente o chissà cos’altro. Credo fosse rimasto deluso nello scoprire che era semplicemente e magnificamente uno sconosciuto.

Questo episodio, pur non immettendolo in un discorso generale, mi ha fatto sorgere delle domande. Ultimamente, infatti, forse per il tempo, più che dare risposte sento una forte esigenza di fermarmi e riflettere, magari ponendomi delle domande. Di risposte ne sono pieno: in televisione e nei giornali tutti hanno la risposta “giusta”. Mi piace essere quello che più della risposta ha la domanda…

In fondo, sono convinto del fatto che l’uomo nel momento in cui smette di porsi delle domande, abdica ad una sua funzione essenziale. Oggi tutti hanno le risposte. E sono sempre le stesse, tutte uguali tra loro. Ad esempio, in questo periodo di elezioni, la maggior parte degli uomini crede di sapere esattamente da che parte sta e per quale motivo. Destra, sinistra o centro. E ne è convinta.

Ecco, dunque, una serie di domande in questo periodo pre… pre-elettorale e pre-estivo.

Perchè la squadra di calcio, campione d’Italia, è definita tale se tra i suoi giocatori ci sono solo 7 italiani su 27 persone?

Perchè l’Italia ha deciso di cacciare dalla propria terra persone non nate in territorio italiano bisognose d’aiuto, quando la sua Costituzione all’art. 10 recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”? Forse perchè la Costituzione non ha poi così grande valore?

Perchè l’Italia decide di mantenere sul proprio territorio camorristi, mafiosi e delinquenti?

Perchè la casa editrice Einaudi non ha voluto pubblicare l’ultima opera di Josè Saramago, solo perchè «fra molte altre cose si dice che Berlusconi è un ‘delinquente’» e «contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario»? Ops scusate, a questa domanda ho già dato la risposta.

Perchè in Italia è possibile che il suo premier sia un delinquente? Ma soprattutto, perchè Berlusconi è un delinquente?

Perchè gli uomini di una certa età e i giovani con una certa mentalità guardano il culo delle ragazze, con evidente aumento della salivazione?

Perchè l’uomo pensa che il paradiso sia altrove e non in terra e pensa che ogni giorno sia un altro di condanna a morte?

Perchè gli uomini di buona volontà stanno sempre più abbassando lo sguardo, omologandosi agli altri e senza il coraggio di camminare con la schiena dritta?

Perchè, dal momento che il potere esiste nel momento in cui gli viene dato spazio e lo si riconosce in quanto tale, l’uomo sceglie di essere schiavo e non libero?

Perchè “adulti difficili” scelgono di fare figli, rischiando di rendere quegli stessi figli come loro? Perchè l’Amore per molti è qualcosa di relativo e astratto?

Perchè il papa è sempre un anziano e i preti si vestono in quello strano modo?

Per quale motivo, quel gran pezzo d’uomo del presidente francese ha espresso la volontà di mettere fine alla “dittatura dei buoni sentimenti”, a proposito della delinquenza giovanile dilagante? Non sa che tutto ciò che è buono non può essere dittatoriale? Del resto, anche io che sono solo poco più alto di lui, sono arrivato a questa semplice ovvietà…

Perchè la volgarità e la stupidità non stanno mai zitte?

Perchè un semplice uomo di mezz’età che ha voluto semplicemente attraversare la strada sulle strisce pedonali mi ha fatto sorgere queste strane domande?

Nicola.

12:48 pm

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Noi.

maggio 16, 2009

fogliePasserà tutto, non rimarrà nulla del tempo trascorso ad uccidere il tempo. Svaniranno le serate artificiali, i comportamenti artificiali, l’umanità artificiale.

Quando vedremo un nostro simile morire e, artificialmente stupiti, scatteremo le nostre foto e racconteremo le nostre bugie, non avremo fatto altro che aggiungere altri istanti alla nostra morte. Quando un altro nostro simile si aggiungerà alla massa degli schiavi del consumo e dell’apparenza, a fallire sarà qualcuno e a morire tutti. Quando non cercheremo di essere noi stessi, non nascondendo la maschera e non lasciando al sole di scaldare le nostre facce, allora saremo già morti, assassini della nostra stessa natura. Quando, con le nostre finte risate e i nostri finti sorrisi, scaglieremo le nostre pietre, tutto sarà già passato.

Quando tutto questo avverrà, non avremo più il tempo di accorgerci che il mondo sta sciogliendosi. Quando tutto questo avverrà, auguriamoci di non essere stati i protagonisti di questo niente.

Nicola.

10:25 am

Sliding doors.

maggio 11, 2009

Ci sono luci tutte italiane, fulminee e passeggere nella storia del nostro paese, che compaiono e scompaiono per poi ancora ricomparire. Sono le vite e le vicende di alcuni personaggi che necessariamente, forse contro la loro stessa volontà, diventano famosi. Succede quando sei la moglie di un premier, succede quando sei la moglie di un ex-anarchico, e quando sei la moglie di ex-commissario di polizia. Gli eventi ti costringono a farne parte. E’ successo nell’arco di pochi giorni a tre persone in particolare, ma sono convinto che ogni giorno accade per tanti, in un incrocio di vite, situazioni, incontrollabili e infinite. In fondo, è il lato ironico e scherzoso dell’esistenza.

L'incontro della vedova Gemma Calabresi con la vedova Licia Pinelli al Quirinale, in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria (Ansa)

L'incontro della vedova Gemma Calabresi con la vedova Licia Pinelli al Quirinale, in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria (Ansa)

Pinelli e Calabresi, due nomi uniti dal sangue scorso in una delle stagioni più brutte della storia recente italiana. Eppure, pochi giorni fa, le loro mogli si sono abbracciate, vicinissime, e non solo nello spazio. Potere delle donne, del tempo che scioglie la durezza degli uomini, o cos’altro? In questi momenti, vorrei alzarmi da terra di qualche metro per poter assistere ed entrare nella vita vera di persone lontane, ripercorrere i momenti, e così risalire velocemente, come in una pellicola che si fa andare indietro, a tutti gli anni che ci dividono da quella orrenda stagione. Cosa pensavano davvero, Gemma Calabresi e Licia Pinelli, cosa pensavano l’una dell’altra quarant’anni fa?

Ho visto i loro sorrisi l’altro giorno, seppur colpiti dagli anni e dai flash del momento, ma ci ho trovato sincera commozione. L’ho vista nei loro occhi, nei loro sguardi e ho pensato che forse è sempre stato così, che non c’era bisogno delle strette di mano, che tra quelle due donne in fondo nulla è cambiato. Sapevano già tutto prima, avevano già capito tutto dentro di sè quarant’anni fa, e quelle mani intrecciate e ferme una mattina di qualche giorno fa sono venute solo a confermarcelo.

Nicola.

11:39 am