Quell’inutile rappresentazione della morte.

luglio 7, 2009

Un uomo si affaccia dal pontile, ha le braccia tese e le spalle strette. E’ arrivato fin lì per fotografare istanti di morte. Sotto di lui, vagoni bruciati e case distrutte, l’ombra del fumo nero e la cenere di quel che resta. Sotto il cielo blu, Viareggio.

VitaMorteUna donna dai ricci rossi e dall’aria professionale, accende il suo pc e trova in Facebook il link ad un video. La curiosità vince su di lei, anche se un avvertimento le suggerisce di non guardarlo. Un pensiero le attraversa il cervello – questi avvertimenti sono come quelli sui pacchetti delle sigarette: ipocriti e politicamente corretti -. Guarda il video, per un attimo si ferma come senz’aria, una bolla di vuoto le galleggia in testa. E’ Neda, la giovane ragazza iraniana che muore, una morte violenta che si manifesta e diviene tragica, un uomo con la telecamera in mano riprende tutto e nei giorni seguenti diviene il video più visto e esaminato di internet. Il rosso del sangue inonda lo schermo, sangue ovunque ed improvviso, poco prima non c’era, tutto era bianco ed azzurro, attimi di paura che si dipingono di rosso, le vene della donna dai ricci rossi sembrano uscire fuori e così sarà per tutto il giorno. -Maledetto video- pensa. La sua professionalità non c’è più, sparita. Sarà così per tutto il giorno e forse oltre. Sotto quel manto di rosso, il mondo.

L’agire della morte che viene e scappa via, si fa sentire con la sua tragicità. Si prende gioco degli uomini e gli uomini impauriti ci cascano, creano le sembianze alla morte, divenendo essi stessi creatori di morte. Come nuvole perse nel cielo infinito, in assenza del sole, tuoni e temporali, fulmini e saette, la paura del buio e della fine. Il sole torna, è ancora lì, è sempre stato lì, ma le nuvole hanno la memoria corta. La paura, invece, no.

L’uomo di Viareggio ha finito, si avvia verso casa sulla sua bicicletta nera; ha accanto dei bambini che gli chiedono di guardare quelle foto, chiedono di capire cosa c’è da fotografare del vuoto. I bambini ignorano la morte e la uccidono, ma l’uomo non sa rispondere. Pensa alle sue foto da mostrare, il vuoto lo avvolge e lo paralizza.

La donna dai ricci rossi è ancora lì, immobile e ferma, sotto il tetto della sua casa. La morte ha vinto ancora una volta.

Nicola.

11:41 am

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