Eccolo qua il Cristo.

novembre 8, 2009

Stefano Cucchi

Appendete questo alle pareti, se ne avete il coraggio. E questo insieme a tanto altro; affacciatevi alla finestra, scendete in strada: di sosia ne troverete milioni e milioni, a tal punto che tutte le pareti di questa terra non vi basteranno.

Non vi sembra questa, miei cari difensori della “cultura occidentale”, l’immagine del Cristo ammazzato, magari quella della migliore reliquia in legno che vi affannate ad appendere alle vostre bianche pareti grondanti odio?

Nicola.

6:30 pm

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e di intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perchè l’esterno diventi netto!”

(Matteo 23, 25-26)

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Siamo tutti omosessuali.

settembre 6, 2009

untitled2Quando John F. Kennedy nel lontanissimo 1961 gridò dinanzi ad un’immensa folla, accalcata a ridosso del muro di Berlino che rappresentava la cortina di ferro, “Siamo tutti berlinesi”, mostrava da americano qual’era, la vicinanza spirituale e politica a tutte quelle persone offese dalla divisione e dall’incomprensione e a quell’Europa stanca e depressa, trafitta e martoriata da politiche annientatrici e di morte. Con tale grido, la posizione politica del presidente americano divenne chiarissima e allo stesso modo spiazzante per tanti altri capi di stato. Fu un gesto di alta politica, poiché riuscì a cogliere le esigenze più profonde e le pulsioni più forti che covavano nell’animo di tanti europei. Pur consapevole di scontentare molti, decise di percorrere la strada che aveva intrapreso candidandosi alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Eppure, sul significato autentico di quelle tre parole, ci sarebbe tanto da ragionare. Sono, a mio avviso, davvero devastanti, perché comprendono tante altre frasi, tante altre parole, ma un unico significato.

Io ti sono vicino, pur vivendo a miglia di distanza; colgo le tue preoccupazioni, le tue ansie nel vivere dove vivi, anche se non conosco bene il tuo mondo, anche se non ho mai toccato nemmeno una pietra di quel maledetto muro grigio e colorato dagli uomini; con tutte le mie forze, ti prometto che proverò a proteggerti, perché sento e avverto la tua paura; so che molti non vorrebbero vederti nemmeno vivere, è per questo che del resto hanno innalzato questi muri , è per questo che utilizzano le loro idee sbagliate a sostegno di tesi sbagliate, è per questo che decidono di far dominare le proprie azioni dall’ipocrisia e dalla cecità. Un grido forte, insomma, un grido che ha fatto la Storia e che ha fatto magnificamente coincidere la politica col senso più profondo della sua stessa esistenza, della sua ragion d’essere. Fu quel giorno uno dei più significativi e caratterizzanti il Politico John F. Kennedy.

E la storia, e con la storia le vicende degli uomini nel loro divenire, non manca di offrire a quegli stessi uomini spunti per migliorarsi e far valere il loro essere, le loro posizioni politiche, lo stare al di qua o al di là del guado. O più spesso, non stare da nessuna parte, essere semplicemente e drammaticamente ignavi. In fin dei conti, come sempre, scegliere cosa essere.

Cosa essere, oggi, in questa fine estate 2009, col sole ancora caldo ma che tramonta sempre prima, avvertendoci dell’arrivo dell’autunno, cosa essere, dunque, cosa fare dinanzi a storie di violenza e di amore di persone omosessuali, cosa essere, cittadini o altro, in un paese come l’Italia, democratica e civile, membro del gruppo dei Grandi del mondo e all’avanguardia in tanti campi della cultura e della scienza, cosa essere dinanzi all’incomprensione e al sangue di persone che si amano, cosa fare e cosa dire a questi uomini e a queste donne, soli nelle loro tristi storie di violenza e di amore, picchiati e derisi per motivi incomprensibili ad una mente razionale. O forse troppo comprensibili e per questo maledettamente e drammaticamente assurdi. “Viva l’amore” verrebbe da gridare, quando ti dicono “ci sono i bambini, andate via!”, poi pensi che vorresti restare lì a prendere le botte per dimostrare a quei bambini, grandi un giorno, che l’amore vive sempre e che quello che ti stanno insegnando sono frottole, perché un padre non può insegnare al proprio bambino l’amore, prendendo a calci un altro uomo, un uomo, per giunta, innocente e senza colpa. “Perché?” verrebbe ancora da urlare al religioso e al politico che vogliono annientarti, con discorsi ipocriti e profondamente moralisti, dietro le cui belle parole si nascondono montagne di voti e masse di uomini da domare e abbindolare. E ancora domande nei confronti di quella “Gay Street” che sa tanto di ghetto e puzza di chiuso.

E’ il mondo, pensi, ma il mondo è fatto di uomini e di esistenze, di cuori accesi e un po’ più spenti, e allora, da che parte stare, in che modo girarsi per stare nel posto giusto, in quale specchio riflettersi per ritrovarmi potendo alzare lo sguardo verso la mia stessa immagine, senza abbassarlo provando vergogna, timore e rabbia verso me stesso, per non aver fatto nulla, per non aver gridato con la bocca spalancata, in quella fine d’estate 2009, io eterosessuale perché così è,: “Siamo tutti omosessuali!”.

Nicola.

4:08 pm

Un uomo si affaccia dal pontile, ha le braccia tese e le spalle strette. E’ arrivato fin lì per fotografare istanti di morte. Sotto di lui, vagoni bruciati e case distrutte, l’ombra del fumo nero e la cenere di quel che resta. Sotto il cielo blu, Viareggio.

VitaMorteUna donna dai ricci rossi e dall’aria professionale, accende il suo pc e trova in Facebook il link ad un video. La curiosità vince su di lei, anche se un avvertimento le suggerisce di non guardarlo. Un pensiero le attraversa il cervello – questi avvertimenti sono come quelli sui pacchetti delle sigarette: ipocriti e politicamente corretti -. Guarda il video, per un attimo si ferma come senz’aria, una bolla di vuoto le galleggia in testa. E’ Neda, la giovane ragazza iraniana che muore, una morte violenta che si manifesta e diviene tragica, un uomo con la telecamera in mano riprende tutto e nei giorni seguenti diviene il video più visto e esaminato di internet. Il rosso del sangue inonda lo schermo, sangue ovunque ed improvviso, poco prima non c’era, tutto era bianco ed azzurro, attimi di paura che si dipingono di rosso, le vene della donna dai ricci rossi sembrano uscire fuori e così sarà per tutto il giorno. -Maledetto video- pensa. La sua professionalità non c’è più, sparita. Sarà così per tutto il giorno e forse oltre. Sotto quel manto di rosso, il mondo.

L’agire della morte che viene e scappa via, si fa sentire con la sua tragicità. Si prende gioco degli uomini e gli uomini impauriti ci cascano, creano le sembianze alla morte, divenendo essi stessi creatori di morte. Come nuvole perse nel cielo infinito, in assenza del sole, tuoni e temporali, fulmini e saette, la paura del buio e della fine. Il sole torna, è ancora lì, è sempre stato lì, ma le nuvole hanno la memoria corta. La paura, invece, no.

L’uomo di Viareggio ha finito, si avvia verso casa sulla sua bicicletta nera; ha accanto dei bambini che gli chiedono di guardare quelle foto, chiedono di capire cosa c’è da fotografare del vuoto. I bambini ignorano la morte e la uccidono, ma l’uomo non sa rispondere. Pensa alle sue foto da mostrare, il vuoto lo avvolge e lo paralizza.

La donna dai ricci rossi è ancora lì, immobile e ferma, sotto il tetto della sua casa. La morte ha vinto ancora una volta.

Nicola.

11:41 am

Quesiti primaverili

maggio 29, 2009

La_farfalla_di_TikalPochi giorni fa, mi è capitato di aver bloccato l’auto prima delle strisce pedonali per far transitare una persona. Andando poi via, ho notato che quella stessa persona si è fermata sull’altro lato del marciapiede, scrutando e cercando di capire se quell’uomo in automobile che lo aveva sorprendentemente fatto passare fosse un suo conoscente, parente o chissà cos’altro. Credo fosse rimasto deluso nello scoprire che era semplicemente e magnificamente uno sconosciuto.

Questo episodio, pur non immettendolo in un discorso generale, mi ha fatto sorgere delle domande. Ultimamente, infatti, forse per il tempo, più che dare risposte sento una forte esigenza di fermarmi e riflettere, magari ponendomi delle domande. Di risposte ne sono pieno: in televisione e nei giornali tutti hanno la risposta “giusta”. Mi piace essere quello che più della risposta ha la domanda…

In fondo, sono convinto del fatto che l’uomo nel momento in cui smette di porsi delle domande, abdica ad una sua funzione essenziale. Oggi tutti hanno le risposte. E sono sempre le stesse, tutte uguali tra loro. Ad esempio, in questo periodo di elezioni, la maggior parte degli uomini crede di sapere esattamente da che parte sta e per quale motivo. Destra, sinistra o centro. E ne è convinta.

Ecco, dunque, una serie di domande in questo periodo pre… pre-elettorale e pre-estivo.

Perchè la squadra di calcio, campione d’Italia, è definita tale se tra i suoi giocatori ci sono solo 7 italiani su 27 persone?

Perchè l’Italia ha deciso di cacciare dalla propria terra persone non nate in territorio italiano bisognose d’aiuto, quando la sua Costituzione all’art. 10 recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”? Forse perchè la Costituzione non ha poi così grande valore?

Perchè l’Italia decide di mantenere sul proprio territorio camorristi, mafiosi e delinquenti?

Perchè la casa editrice Einaudi non ha voluto pubblicare l’ultima opera di Josè Saramago, solo perchè «fra molte altre cose si dice che Berlusconi è un ‘delinquente’» e «contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario»? Ops scusate, a questa domanda ho già dato la risposta.

Perchè in Italia è possibile che il suo premier sia un delinquente? Ma soprattutto, perchè Berlusconi è un delinquente?

Perchè gli uomini di una certa età e i giovani con una certa mentalità guardano il culo delle ragazze, con evidente aumento della salivazione?

Perchè l’uomo pensa che il paradiso sia altrove e non in terra e pensa che ogni giorno sia un altro di condanna a morte?

Perchè gli uomini di buona volontà stanno sempre più abbassando lo sguardo, omologandosi agli altri e senza il coraggio di camminare con la schiena dritta?

Perchè, dal momento che il potere esiste nel momento in cui gli viene dato spazio e lo si riconosce in quanto tale, l’uomo sceglie di essere schiavo e non libero?

Perchè “adulti difficili” scelgono di fare figli, rischiando di rendere quegli stessi figli come loro? Perchè l’Amore per molti è qualcosa di relativo e astratto?

Perchè il papa è sempre un anziano e i preti si vestono in quello strano modo?

Per quale motivo, quel gran pezzo d’uomo del presidente francese ha espresso la volontà di mettere fine alla “dittatura dei buoni sentimenti”, a proposito della delinquenza giovanile dilagante? Non sa che tutto ciò che è buono non può essere dittatoriale? Del resto, anche io che sono solo poco più alto di lui, sono arrivato a questa semplice ovvietà…

Perchè la volgarità e la stupidità non stanno mai zitte?

Perchè un semplice uomo di mezz’età che ha voluto semplicemente attraversare la strada sulle strisce pedonali mi ha fatto sorgere queste strane domande?

Nicola.

12:48 pm

abbraccio11Un pretaccio di mia conoscenza che non le manda certo a dire e che oggi tante persone continuano a seguire, fuori le chiese, in mezzo ai vicoli, dove pulsa la vera vita e non quella finta e ipocrita dei sepolcri imbiancati, ha sempre detto che “per la gente di chiesa, il vangelo è difficile assai”. Ascoltando le parole del presidente Obama a proposito della ricerca scientifica, parole come «Da credente penso che sia necessario alleviare le sofferenze», o come «La completa potenzialità della ricerca sulle cellule staminali resta sconosciuta, e non deve essere esagerata. Ma gli scienziati ritengono che queste piccole cellule possano avere il potenziale di aiutarci a capire, e possibilmente a curare, alcune delle più devastanti condizioni mediche e malattie», ecco leggendo queste parole, prese con la punta delle dita e girate e rigirate come a cercare macchie su un vestito bianco, così come le parole della politica devono essere prese, ma ancor di più leggendo la risposta degli “uomini di chiesa”, mi sono venute in mente queste parole…

Nicola.

10:01 pm

Nel nome di Dio.

dicembre 2, 2008

Ha parlato e ha detto: “Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”. Ma che bello!

Ha poi aggiunto: “Ma qui, la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».

Queste parole sono state pronunciate dall’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite,  Celestino Migliore.

Gesù mio, ho letto e riletto queste frasi. Ok, ora mi fermo: le rileggo. Ecco, le ho rilette di nuovo. Ma non capisco Gesù, non capisco. Perchè non capisco? C’è qualcosa che non va in me?

Non capisco il ragionamento di questo sedicente tuo seguace (?!). C’è gente che viene condannata a morte e uccisa perchè accusata di omosessualità, e ora che c’è un progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità, questo che dice di parlare in tuo nome si oppone per un motivo che non sta in piedi, che farebbe ridere anche un bambino, con nessuna argomentazione ragionevole.

Eh no, Gesù, questa volta proprio no: da cristiano cattolico mi oppongo con tutto il cuore… Con questi assassini io non c’entro neanche un po’, questo NON PARLA IN MIO NOME!

gay_impiccati_iran_01

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Nicola.

1:45 pm

Momenti infiniti ma fermi…

novembre 22, 2008

Ci sono momenti un po’ così, momenti infiniti ma fermi e un po’ così, in cui mi piace rivedere questa scena e riascoltare queste note…

Perchè la vita è poesia, la vità è passione… e per quanto possa costare caro, non conviene a nessuno dimenticarlo…

Ciao, Nicola.

6:04 pm