Tutto ciò che riguarda la democrazia non passa solo attraverso i suoi attori, ma soprattutto attraverso le sue comparse. Il primo ministro italiano può ormai fare di tutto: tutto ciò che lo riguarda sa di sporco, di marcio, di malato. Ed un malato lo si cura, gli si sta accanto, lo si compatisce.

Ma come facciamo, invece, se ad essere malato è il nostro corpo? Immagino che oltre alla autocompassione, ci sia qualcosa di più concreto ed attivo. Quando, dunque, il corpo è la democrazia del proprio paese, non bisognerebbe badare a spese nel cercare il medico migliore, più bravo, quello che ci dia le maggiori speranze di guarigione. E la malattia della nostra Italia si chiama indifferenza. untitled

L’indifferenza che ha portato una persona malata a diventare primo ministro, l’indifferenza che uccide la coscienza critica e con essa qualsiasi possibilità di un confronto serio e obiettivo riguardo la realtà, l’indifferenza dei visi pallidi che vedo nei centri commerciali, l’indifferenza di chi guarda la televisione e con essa il mondo credendo che sia quello vero, l’indifferenza di chi non si mette in gioco perchè ha paura e la paura nella sua inesistenza immobilizza, l’indifferenza dei tanti opportunisti che circondano il potere e lo innalzano, l’indifferenza dei tanti italiani che non osano andare oltre il proprio naso, l’indifferenza degli altri potenti che dall’altra parte lasciano che nulla cambi, l’indifferenza della volgarità nelle discussioni, quella offensiva e lasciva che non ha argomenti e neanche più la dignità di tacere, l’indifferenza di chi ricorda di essere stato migliore e che ora non ha più il coraggio di alzare lo sguardo perchè “così fan tutti”, l’indifferenza della tanta povera gente che non crede nemmeno più nella speranza, la speranza che le cose possano cambiare, che con la partecipazione di tutti si possa costruire qualcosa di buono.

Con questa indifferenza, mia cara Italia, tu muori e neanche tanto lentamente…

A questa indifferenza mi oppongo, pur rispettando profondamente le posizioni di ciascuno, ma non posso non oppormi all’ottusità, alla tracotanza, alla prepotenza del non-pensiero che disumanizza e dei tanti ignoranti che stanno uccidendo il mio paese.

Nicola.

5:24 pm

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Natale italiano.

dicembre 18, 2008

Nimo ho l’impressione che alla fine si metteranno daccordo e ogni cosa sarà taciuta: gli interessi in gioco sono troppo seri… L’opposizione del Partito Democratico è nei guai e chiederà aiuto al primo ministro, che dall’aiuto dato ne riceverà a sua volta  benificio… E gli italiani? A fare gli ultimi regali di natale naturalmente…

Nicola.

1:42 pm