Ai porci la luce.

ottobre 25, 2009

Quasi come a voler prendersi gioco dell’uomo (come sempre gli capita di fare), il tempo è venuto a confermare e a rafforzare (ahimè) le conclusioni del mio ultimo post. Scrivo questo, quindi, con un sorriso, un sorriso amarissimo. I fatti sono quelli riguardanti Piero Marrazzo e sui quali ci sarebbe da dire molto poco, se non altro in segno di rispetto.

Napoleon_Pig_by_faxtarMa i maiali (quelli di orwelliana memoria) si agitano e grugniscono nelle loro porcilaie. Diviene, dunque, moto dell’animo invitarli a calmarsi, pur avendo la netta sensazione che si divertano a sguazzare nel fango.

Ho prima letto battute lascive e volgari di pessimo gusto contro il povero Marrazzo. Mi si dirà che non ho senso dell’umorismo. Forse, ma una cosa è certa ed è l’indifferenza della volgarità nelle discussioni, quella offensiva e lasciva che non ha argomenti e neanche più la dignità di tacere.

Ho poi letto parole (di una violenza ed un’ottusità paurose) secondo le quali non ci sarebbero differenze tra il premier italiano e il caso di cui sopra; addirittura sono stati confrontati Patrizia D’Addario e il transessuale Brenda! Ed allora, sempre con quel sorriso amaro, mi è venuto ancora in mente l’ultimo post: l’indifferenza che uccide la coscienza critica e con essa qualsiasi possibilità di un confronto serio e obiettivo riguardo la realtà.

Lasciando nel loro fumo le battute volgari, mi sembra doveroso precisare quello che a me appare lapalissiano, o meglio che le vicende del premier italiano e di Marrazzo sono diversissime. Naturalmente il giudizio non è qui affatto morale, caro lettore. Anzi, a dirla tutta, di giudizi e sentenze non ne troverai proprio in questo post. Più che altro, leggerai ciò che a me appare essere la semplice constatazione della realtà.

Ci sono, tuttavia, almeno due elementi comuni tra le due vicende: 1) entrambi i protagonisti si dicono cristiano- cattolici e questo non fa altro che confermare la mia convinzione secondo cui fino a quando lo Stato della Città del Vaticano avrà l’influenza politica che tutt’ora ha, l’Italia non sarà mai un paese veramente civile e democratico; 2) l’enorme solitudine dei due uomini; ma questo non può essere oggetto di approfondimento qui, anche se poi, ti confesso, questo è l’argomento e il tema che mi interessa maggiormente.

Ecco, questi a mio parere sono gli unici elementi comuni. Per il resto, gli elementi che si conoscono ci portano a dire:

1) Mr. B chiedeva che gli portassero in casa prostitute, e questi (contrariamente a quanto in Italia credono i più) non sarebbero del tutto solo fatti suoi in una democrazia. Ha poi, inoltre, cominciato a promettergli che con la sua influenza avrebbe fatto questo e quello e che soprattutto le avrebbe candidate al Parlamento Europeo. Marrazzo non ha promesso niente a nessun transessuale e non ha usato il suo potere politico per andare contro lo Stato.

2) Mr. B, dal basso della sua arroganza, non ha la più pallida idea di essere malato, di aver assunto e assumere atteggiamenti pubblici e privati quantomeno da ricovero e incredibilmente incoerenti. Marrazzo, dal canto suo, è un uomo pentito, ha parlato di “debolezze private” che hanno inciso sulla sua sfera pubblica. Sembrerebbe che Marrazzo rappresenti ancora l’uomo, con la coscienza e  i suoi morsi.  Mr. B, invece, il superuomo, la sua pazzia e la sua ridicolaggine.

3) Marrazzo, per molto meno dunque, ha avuto la decenza di dimettersi. Mr B. no.

Resta una domanda: perchè allora Marrazzo si è dimesso, se in fondo erano solo abitudini personali? Credo che la risposta a questo quesito vada ricercata nel non aver detto la verità subito, e per aver cercato di corrompere (è questo il vero problema), impaurito, carabinieri delinquenti  perchè non facessero uscire materiale imbarazzante.

E’ evidente, mio caro lettore, che le vicende sono dunque assolutamente diverse. Solo un motivo porterebbe ancora una volta un maiale a porle sullo stesso piano: l’atavica e irresistibile voglia di continuare a nuotare nel fango e a sporcare poi, con quel fango, la democrazia.

Nicola.

3:27 pm

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Tutto ciò che riguarda la democrazia non passa solo attraverso i suoi attori, ma soprattutto attraverso le sue comparse. Il primo ministro italiano può ormai fare di tutto: tutto ciò che lo riguarda sa di sporco, di marcio, di malato. Ed un malato lo si cura, gli si sta accanto, lo si compatisce.

Ma come facciamo, invece, se ad essere malato è il nostro corpo? Immagino che oltre alla autocompassione, ci sia qualcosa di più concreto ed attivo. Quando, dunque, il corpo è la democrazia del proprio paese, non bisognerebbe badare a spese nel cercare il medico migliore, più bravo, quello che ci dia le maggiori speranze di guarigione. E la malattia della nostra Italia si chiama indifferenza. untitled

L’indifferenza che ha portato una persona malata a diventare primo ministro, l’indifferenza che uccide la coscienza critica e con essa qualsiasi possibilità di un confronto serio e obiettivo riguardo la realtà, l’indifferenza dei visi pallidi che vedo nei centri commerciali, l’indifferenza di chi guarda la televisione e con essa il mondo credendo che sia quello vero, l’indifferenza di chi non si mette in gioco perchè ha paura e la paura nella sua inesistenza immobilizza, l’indifferenza dei tanti opportunisti che circondano il potere e lo innalzano, l’indifferenza dei tanti italiani che non osano andare oltre il proprio naso, l’indifferenza degli altri potenti che dall’altra parte lasciano che nulla cambi, l’indifferenza della volgarità nelle discussioni, quella offensiva e lasciva che non ha argomenti e neanche più la dignità di tacere, l’indifferenza di chi ricorda di essere stato migliore e che ora non ha più il coraggio di alzare lo sguardo perchè “così fan tutti”, l’indifferenza della tanta povera gente che non crede nemmeno più nella speranza, la speranza che le cose possano cambiare, che con la partecipazione di tutti si possa costruire qualcosa di buono.

Con questa indifferenza, mia cara Italia, tu muori e neanche tanto lentamente…

A questa indifferenza mi oppongo, pur rispettando profondamente le posizioni di ciascuno, ma non posso non oppormi all’ottusità, alla tracotanza, alla prepotenza del non-pensiero che disumanizza e dei tanti ignoranti che stanno uccidendo il mio paese.

Nicola.

5:24 pm

Siamo tutti omosessuali.

settembre 6, 2009

untitled2Quando John F. Kennedy nel lontanissimo 1961 gridò dinanzi ad un’immensa folla, accalcata a ridosso del muro di Berlino che rappresentava la cortina di ferro, “Siamo tutti berlinesi”, mostrava da americano qual’era, la vicinanza spirituale e politica a tutte quelle persone offese dalla divisione e dall’incomprensione e a quell’Europa stanca e depressa, trafitta e martoriata da politiche annientatrici e di morte. Con tale grido, la posizione politica del presidente americano divenne chiarissima e allo stesso modo spiazzante per tanti altri capi di stato. Fu un gesto di alta politica, poiché riuscì a cogliere le esigenze più profonde e le pulsioni più forti che covavano nell’animo di tanti europei. Pur consapevole di scontentare molti, decise di percorrere la strada che aveva intrapreso candidandosi alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Eppure, sul significato autentico di quelle tre parole, ci sarebbe tanto da ragionare. Sono, a mio avviso, davvero devastanti, perché comprendono tante altre frasi, tante altre parole, ma un unico significato.

Io ti sono vicino, pur vivendo a miglia di distanza; colgo le tue preoccupazioni, le tue ansie nel vivere dove vivi, anche se non conosco bene il tuo mondo, anche se non ho mai toccato nemmeno una pietra di quel maledetto muro grigio e colorato dagli uomini; con tutte le mie forze, ti prometto che proverò a proteggerti, perché sento e avverto la tua paura; so che molti non vorrebbero vederti nemmeno vivere, è per questo che del resto hanno innalzato questi muri , è per questo che utilizzano le loro idee sbagliate a sostegno di tesi sbagliate, è per questo che decidono di far dominare le proprie azioni dall’ipocrisia e dalla cecità. Un grido forte, insomma, un grido che ha fatto la Storia e che ha fatto magnificamente coincidere la politica col senso più profondo della sua stessa esistenza, della sua ragion d’essere. Fu quel giorno uno dei più significativi e caratterizzanti il Politico John F. Kennedy.

E la storia, e con la storia le vicende degli uomini nel loro divenire, non manca di offrire a quegli stessi uomini spunti per migliorarsi e far valere il loro essere, le loro posizioni politiche, lo stare al di qua o al di là del guado. O più spesso, non stare da nessuna parte, essere semplicemente e drammaticamente ignavi. In fin dei conti, come sempre, scegliere cosa essere.

Cosa essere, oggi, in questa fine estate 2009, col sole ancora caldo ma che tramonta sempre prima, avvertendoci dell’arrivo dell’autunno, cosa essere, dunque, cosa fare dinanzi a storie di violenza e di amore di persone omosessuali, cosa essere, cittadini o altro, in un paese come l’Italia, democratica e civile, membro del gruppo dei Grandi del mondo e all’avanguardia in tanti campi della cultura e della scienza, cosa essere dinanzi all’incomprensione e al sangue di persone che si amano, cosa fare e cosa dire a questi uomini e a queste donne, soli nelle loro tristi storie di violenza e di amore, picchiati e derisi per motivi incomprensibili ad una mente razionale. O forse troppo comprensibili e per questo maledettamente e drammaticamente assurdi. “Viva l’amore” verrebbe da gridare, quando ti dicono “ci sono i bambini, andate via!”, poi pensi che vorresti restare lì a prendere le botte per dimostrare a quei bambini, grandi un giorno, che l’amore vive sempre e che quello che ti stanno insegnando sono frottole, perché un padre non può insegnare al proprio bambino l’amore, prendendo a calci un altro uomo, un uomo, per giunta, innocente e senza colpa. “Perché?” verrebbe ancora da urlare al religioso e al politico che vogliono annientarti, con discorsi ipocriti e profondamente moralisti, dietro le cui belle parole si nascondono montagne di voti e masse di uomini da domare e abbindolare. E ancora domande nei confronti di quella “Gay Street” che sa tanto di ghetto e puzza di chiuso.

E’ il mondo, pensi, ma il mondo è fatto di uomini e di esistenze, di cuori accesi e un po’ più spenti, e allora, da che parte stare, in che modo girarsi per stare nel posto giusto, in quale specchio riflettersi per ritrovarmi potendo alzare lo sguardo verso la mia stessa immagine, senza abbassarlo provando vergogna, timore e rabbia verso me stesso, per non aver fatto nulla, per non aver gridato con la bocca spalancata, in quella fine d’estate 2009, io eterosessuale perché così è,: “Siamo tutti omosessuali!”.

Nicola.

4:08 pm

Quesiti primaverili

maggio 29, 2009

La_farfalla_di_TikalPochi giorni fa, mi è capitato di aver bloccato l’auto prima delle strisce pedonali per far transitare una persona. Andando poi via, ho notato che quella stessa persona si è fermata sull’altro lato del marciapiede, scrutando e cercando di capire se quell’uomo in automobile che lo aveva sorprendentemente fatto passare fosse un suo conoscente, parente o chissà cos’altro. Credo fosse rimasto deluso nello scoprire che era semplicemente e magnificamente uno sconosciuto.

Questo episodio, pur non immettendolo in un discorso generale, mi ha fatto sorgere delle domande. Ultimamente, infatti, forse per il tempo, più che dare risposte sento una forte esigenza di fermarmi e riflettere, magari ponendomi delle domande. Di risposte ne sono pieno: in televisione e nei giornali tutti hanno la risposta “giusta”. Mi piace essere quello che più della risposta ha la domanda…

In fondo, sono convinto del fatto che l’uomo nel momento in cui smette di porsi delle domande, abdica ad una sua funzione essenziale. Oggi tutti hanno le risposte. E sono sempre le stesse, tutte uguali tra loro. Ad esempio, in questo periodo di elezioni, la maggior parte degli uomini crede di sapere esattamente da che parte sta e per quale motivo. Destra, sinistra o centro. E ne è convinta.

Ecco, dunque, una serie di domande in questo periodo pre… pre-elettorale e pre-estivo.

Perchè la squadra di calcio, campione d’Italia, è definita tale se tra i suoi giocatori ci sono solo 7 italiani su 27 persone?

Perchè l’Italia ha deciso di cacciare dalla propria terra persone non nate in territorio italiano bisognose d’aiuto, quando la sua Costituzione all’art. 10 recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”? Forse perchè la Costituzione non ha poi così grande valore?

Perchè l’Italia decide di mantenere sul proprio territorio camorristi, mafiosi e delinquenti?

Perchè la casa editrice Einaudi non ha voluto pubblicare l’ultima opera di Josè Saramago, solo perchè «fra molte altre cose si dice che Berlusconi è un ‘delinquente’» e «contiene giudizi a dir poco trancianti su Silvio Berlusconi, che di Einaudi è il proprietario»? Ops scusate, a questa domanda ho già dato la risposta.

Perchè in Italia è possibile che il suo premier sia un delinquente? Ma soprattutto, perchè Berlusconi è un delinquente?

Perchè gli uomini di una certa età e i giovani con una certa mentalità guardano il culo delle ragazze, con evidente aumento della salivazione?

Perchè l’uomo pensa che il paradiso sia altrove e non in terra e pensa che ogni giorno sia un altro di condanna a morte?

Perchè gli uomini di buona volontà stanno sempre più abbassando lo sguardo, omologandosi agli altri e senza il coraggio di camminare con la schiena dritta?

Perchè, dal momento che il potere esiste nel momento in cui gli viene dato spazio e lo si riconosce in quanto tale, l’uomo sceglie di essere schiavo e non libero?

Perchè “adulti difficili” scelgono di fare figli, rischiando di rendere quegli stessi figli come loro? Perchè l’Amore per molti è qualcosa di relativo e astratto?

Perchè il papa è sempre un anziano e i preti si vestono in quello strano modo?

Per quale motivo, quel gran pezzo d’uomo del presidente francese ha espresso la volontà di mettere fine alla “dittatura dei buoni sentimenti”, a proposito della delinquenza giovanile dilagante? Non sa che tutto ciò che è buono non può essere dittatoriale? Del resto, anche io che sono solo poco più alto di lui, sono arrivato a questa semplice ovvietà…

Perchè la volgarità e la stupidità non stanno mai zitte?

Perchè un semplice uomo di mezz’età che ha voluto semplicemente attraversare la strada sulle strisce pedonali mi ha fatto sorgere queste strane domande?

Nicola.

12:48 pm

abbraccio11Un pretaccio di mia conoscenza che non le manda certo a dire e che oggi tante persone continuano a seguire, fuori le chiese, in mezzo ai vicoli, dove pulsa la vera vita e non quella finta e ipocrita dei sepolcri imbiancati, ha sempre detto che “per la gente di chiesa, il vangelo è difficile assai”. Ascoltando le parole del presidente Obama a proposito della ricerca scientifica, parole come «Da credente penso che sia necessario alleviare le sofferenze», o come «La completa potenzialità della ricerca sulle cellule staminali resta sconosciuta, e non deve essere esagerata. Ma gli scienziati ritengono che queste piccole cellule possano avere il potenziale di aiutarci a capire, e possibilmente a curare, alcune delle più devastanti condizioni mediche e malattie», ecco leggendo queste parole, prese con la punta delle dita e girate e rigirate come a cercare macchie su un vestito bianco, così come le parole della politica devono essere prese, ma ancor di più leggendo la risposta degli “uomini di chiesa”, mi sono venute in mente queste parole…

Nicola.

10:01 pm

Recita di Natale.

dicembre 19, 2008

Nimo, siccome ieri non c’eri alla recita di Natale del I circolo didattico dei piccoli ambasciatori, metto qui qualche foto che mi è stata inviata… Si sono tutti un sacco divertiti…

Nicola.

9:45 am

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Natale italiano.

dicembre 18, 2008

Nimo ho l’impressione che alla fine si metteranno daccordo e ogni cosa sarà taciuta: gli interessi in gioco sono troppo seri… L’opposizione del Partito Democratico è nei guai e chiederà aiuto al primo ministro, che dall’aiuto dato ne riceverà a sua volta  benificio… E gli italiani? A fare gli ultimi regali di natale naturalmente…

Nicola.

1:42 pm

Yes we can.

novembre 4, 2008

Perchè queste elezioni non sono solo americane… yes we can!

Nicola.

9:05 am

Fuori dal corteo.

ottobre 31, 2008

Vi ho visti rossi di rabbia andare e camminare… Vi ho visti scaraventare sedie contro voi stessi… Vi ho visti attaccarvi alle etichette del “rosso” e del “nero”… Vi ho visti soli eppur numerosi urlare contro il vuoto… Vi ho visti inferociti contro vostri stessi fratelli, per nulla diversi da voi se non nei vestiti… Vi ho visti schiavi di altri che di voi continuano a fare a meno… Vi ho visti e non ho visto persone libere…

Ho poi visto studenti manifestare con intelligenza per i loro diritti… Io sto dalla loro parte.

Nicola

Nel corteo per caso.

ottobre 29, 2008

Stamattina a Napoli, sceso per questioni personali, mi sono ritrovato nel corteo degli studenti… C’è solo una parola che, secondo me, caratterizza tutto: confusione… Ho trovato solo questo e molta goliardia: giovani molto giovani (forse troppo) da un lato e universitari seri e convinti delle loro proteste-proposte dall’altro… Se a questo non seguirà qualcosa di più serio e costruttivo, nonostante l’approvazione del decreto, tutto sarà inutile…

Nicola.